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Sessualità
& Legge
Come vivere serenamente la propria sessualità
senza incorrere nel rischio di infrangere le regole.
In presenza
di reati contro la morale pubblica, sono in molti a chiedersi quali
siano le prerogative o eventualmente i limiti dellautorità
di polizia qualora essa intervenga in luoghi pubblici, aperti al pubblico,
esposti al pubblico e privati. La questione non comporta distinzione se
latto compiuto contro la morale pubblica è commesso da omosessuali
o eterosessuali.
In relazione
allart. 527 del Codice Penale, la legge vieta ogni "atto
che viola, turba o ferisce il senso naturale di riserbo circa i fatti
e le manifestazioni attinenti alla sfera sessuale, destando in chi possa
assistervi disgusto e repulsione secondo il costume attuale, tenendo conto
non delle aspirazioni ideali, ma della valutazione media della collettività",
sempre che tale atto sia commesso in luogo pubblico o aperto o esposto
al pubblico. Stando
al Codice Penale, pertanto, osceno viene considerato quellatto che
comporta espliciti amplessi sessuali, che, svolti in pubblico, offendono
il pudore.
Ma che
cosa intendiamo per pudore? Giusta la predetta definizione il pudore
è un concetto che va modificandosi nel tempo e di cui la legge
ci offre una definizione formale e generica, ossia di reazione a determinati
comportamenti (come appunto gli atti osceni), che potrebbe suscitare nellanimo
di un soggetto esterno un senso di disgusto, e di repulsione.
È lecito lintervento dellautorità di pubblica
sicurezza se uno o più soggetti vengono colti in flagranza di reato
di atti osceni. Tale reato è punito con la reclusione fino a tre
anni.
Anzitutto
occorre chiarire i concetti di luogo pubblico, luogo aperto al pubblico,
luogo esposto al pubblico e luogo privato.
Lordinamento giuridico italiano li definisce così:
A) luogo pubblico è uno spazio a cui normalmente e indiscriminatamente
di fatto o di diritto possono accedere tutti, come ad es.: le via, le
piazze, i giardini pubblici, i boschi, laperta campagna, il mare,
i parchi, le spiagge, ecc.;
B) luogo aperto al pubblico è unarea nella quale chiunque
può entrare in determinati momenti (osservando regole e orari o
essendo in possesso di una tessera di socio), come ad es.: associazioni
culturali, chiese, teatri, cinema, musei, ospedali, caserme, rivendite
pubbliche, scuole, scale di fabbricati, androni di palazzi, locali notturni,
discoteche, dark room, pub, saune, treni. In questultimo caso è
possibile commettere reato solo se lo scompartimento o lintera carrozza
è condivisa con altri passeggeri (ad esempio il vagone letto è
il caso in cui un soggetto non condivide lo scompartimento con altri passeggeri);
C) luogo esposto al pubblico è qualunque luogo, che pur
non pubblico né aperto al pubblico, è visibile da un numero
indeterminato di persone, come ad esempio una casa, un fondo privato,
un balcone, un giardino privato, una finestra aperta, unautomobile
ferma sulla pubblica via (qualora non essendo stati addottati particolari
accorgimenti o non sussistendo particolari condizioni, sia possibile vedere
ciò che avviene al suo interno;
D) luoghi privati sono spazi dove soggetti estranei sono esclusi
dalla possibilità di entrare, come camerini, gabinetti, appartamenti.
In questi ultimi luoghi, avere rapporti sessuali non costituisce reato.
Le autorità
di pubblica sicurezza hanno senzaltro facoltà di entrare
nelle sedi di associazioni o nei locali, anche se privati, e di chiedere
ai clienti un documento didentità. Inoltre, possono fare
controlli attraverso terminali, al fine di garantire prevenzione contro
il terrorismo, la mafia, la droga e altre forme di criminalità
organizzata. Tuttavia questi controlli devono essere eseguiti in conformità
alle norme del Testo Unico di Pubblica Sicurezza. Di conseguenza,
a chiunque siano richiesti i documenti, si consiglia di evitare di creare
problemi o di reagire. Nel caso in cui un soggetto non ha con sé
la carta didentità, può farsi garantire da uno o più
soggetti presenti nel locale. In caso contrario il soggetto può
essere portato in Questura per accertamenti.
La polizia
e i carabinieri non hanno invece facoltà di schedare le persone
dopo gli accertamenti. Pertanto lidentificazione dei soggetti,
se non vi sono elementi che possono comportare ipotesi o sospetti a carico
di un soggetto, non deve comportare conseguenze dalcun tipo.
In
conclusione, il cittadino è per legge obbligato, su richiesta dellautorità
di polizia, a fornire le proprie generalità anche quando la polizia
fa irruzione in un locale pubblico, anche se ciò viene spesso interpretato
come un atto discriminatorio o un abuso di autorità nei confronti
degli omosessuali, e spesso può generare una reazione di risentimento
da parte dei clienti del locale.
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